Il BURATTINO 

Burattino: “pupazzo del teatro d’animazione. Si compone solo della testa e delle braccia; il vestito è ridotto ad una semplice cappa, dentro cui  è occultata la mano dell’animatore”. Questa la definizione!

Il burattino più famoso del mondo è Pinocchio, che però non è un burattino! Certo Collodi non fa muovere Pinocchio per mezzo di fili; comunque la sua conformazione, il fatto di avere braccia e gambe snodabili, fanno di Pinocchio sicuramente una marionetta, non un burattino.

A differenza dei burattini le marionette hanno un corpo completo, sono cioè fantocci a tutta figura  completamente snodabili (gambe, braccia, piedi, mani; talvolta anche il mento, per meglio simulare il parlato). Mentre il burattinaio manovra i burattini dal basso, facendoli agire al di sopra del suo capo, le marionette sono mosse dall’alto, per mezzo di fili collegati alle varie giunture.  Lo spettacolo di marionette è complesso, richiede un certo numero di operatori (anche più di una persona per manovrare una sola marionetta) e una baracca dalle dimensioni considerevoli (quindi per natura stabile , difficilmente trasportabile), laddove il burattinaio, all’interno di una baracca di dimensioni ridotte e quindi facilmente trasportabile, può anche portare avanti lo spettacolo da solo. La marionetta può rappresentare alla perfezione il corpo umano ed i suoi movimenti, anche se con una grazia un po’ meccanica, con risultati spesso affascinanti dal punto di vista scenografico e coreografico (in passato celebri marionettisti si sono specializzati nella produzione di veri e propri balletti o spettacoli lirici interpretati da marionette). Essa, pur non avendo l’immediatezza del burattino, appare raffinata e aristocratica. Il burattino appare invece vivace e popolare: per la sua stessa conformazione fisica, a  differenza della marionetta, stimola immediatamente il riso; le storie di cui egli è protagonista, anche se   costruite su vicende drammatiche o tragiche, non  possono evitare di assumere  i tipici risvolti comici  e buffoneschi che sono connaturati al suo modo di agire: insomma il destino del burattinaio è essenzialmente quello di far divertire.

Ma vediamo da vicino come è fatto il nostro eroe: il burattino è un fantoccio di tipo particolare, fornito solo di testa e di mani scolpite nel legno. Il corpo è costituito dal vestito che ha  la forma di un lungo tubo nel quale il burattinaio infila il braccio.  La parte superiore del tubo, quella che sporge al di sopra del piano di palcoscenico, è modellata a forma di abito, talvolta molto elaborato (si pensi al costume variopinto di Arlecchino, o ai costumi  lussuosi ed appariscenti dei vari maghi, principesse, re ecc.).

Al burattino dà vita la mano del burattinaio: il dito indice va infilato nella testa, il pollice  in una delle due maniche dell’abito, terminante con la manina di legno, mentre  nella restante manica il burattinaio può infilare  il medio o anche tutte e tre le dita rimanenti (nel caso di burattini molto grandi , e quindi molto pesanti, il burattinaio può anche  sorreggere la testa con indice e medio e riservare alle mani le  altre dita). Tendendo il braccio in alto, il burattinaio fa sporgere  il burattino al di sopra del piano di scena e può fargli compiere  una grande varietà di movimenti ed evoluzioni.  La particolare conformazione dell’insieme  mano-burattino  è all’origine della particolarità dell’atteggiarsi del burattino e delle sue poco realistiche movenze: ad esempio  il gesto di afferrare gli oggetti, il bastone, un fucile ecc., non con le mani ma incrociando entrambe le braccia,  oppure la pendenza sbilenca della figura  a seconda che sia manovrata dalla mano destra o dalla mano sinistra del burattinaio.  

Essenziale nel burattino è la testa, la cui caratteristica più evidente sono le dimensioni, maggiorate rispetto alle proporzioni del corpo.  Il fatto è che essa deve essere ben visibile a tutti gli spettatori, anche a quelli lontani dalle prime file. Deve essere quindi  ben voluminosa e ciò costituisce, dato il peso, un problema per il burattinaio che deve reggere il burattino  in verticale per tutta la durata della rappresentazione.

Naturalmente il burattinaio prende i suoi accorgimenti: può avere un ripiano all’interno della baracca su cui appoggiare il gomito, scolpire teste in un legno molto leggero o anche usare delle teste internamente cave.

 La testa può anche essere sorretta da un bastone infilato nel collo,  ma questo sistema è riservato a burattini particolari, ad esempio una cavalcatura, oppure un drago, ed è la regola, nei burattini della tradizione, per le figure femminili.

Il burattinaio ha,comunque, in genere, burattini di varie  dimensioni, anche perché può servirsi di baracche di diversa grandezza a seconda dello spettacolo rappresentato, ma soprattutto a seconda dell’ambiente in cui andrà a rappresentare: la baracca per la festa di piazza è naturalmente molto più grande della baracca  da compleanno in appartamento o della baracca per rappresentazioni da temersi all’interno di un’aula scolastica.  

 

 

la costruzione di un burattino  - la storia dei burattini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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