La storia
L’Associazione “Teatro d’Arte dei Burattini” nasce agli inizi
degli anni 80 come naturale sviluppo di un lavoro orientato
essenzialmente, nel decennio precedente, nel campo della
animazione teatrale. Infatti, della cosiddetta “animazione”
l’attività del Teatro d’Arte dei Burattini mantiene le
caratteristiche principali: contatto immediato con il pubblico,
partecipazione dello stesso alla creazione dello spettacolo,
interazione continua tra attori (in questo caso i burattini) e
spettatori. Accade infatti che nel corso della rappresentazione
la platea sia chiamata in causa direttamente, o per cantare una
serenata insieme a Pulcinella, o per aiutare Arlecchino a
combattere un cattivo mago. o per convincere Teresina a d
accettare una domanda di matrimonio . Si assiste così allo
svilupparsi di un evento durante il quale grandi e piccini,
possono sentirsi protagonisti con pieno diritto delle vicende
che accadono sul palcoscenico.
In questo
senso gli allestimenti del Teatro d’Arte dei Burattini si
richiamano direttamente alla grande tradizione dei burattinai
italiani dell’800, privilegiando quei contenuti di immediatezza,
di improvvisazione, di teatralità imposti dal diretto,
quotidiano contatto con il pubblico e che facevano dei burattini
una delle componenti più tipiche della cultura popolare.
Sempre dalla tradizione, il Teatro d’Arte dei Burattini trae i
suoi personaggi; gli stessi che hanno affascinato tante
generazioni di spettatori, e che ritroviamo alle radici del
nostro teatro nella Commedia dell’Arte: Pulcinella, Arlecchino,
Pantalone, Colombina, Balanzone, la Morte, il Diavolo, ecc. A
questi personaggi si aggiungono poi, talvolta, personaggi più
nobili, più letterari, allorché si passa dai canovacci
tradizionali alla trasposizione, nel campo del teatro dei
burattini, di testi appartenenti alla letteratura colta. E così
può accader che sulla scena Pulcinella incontri don Chisciotte,
o che Arlecchino diventi il servitore di don Giovanni Tenorio in
sostituzione di Sganarello. Non mancano infine figure nuove
collegate direttamente all’immaginario fantastico contemporaneo,
come il Puffo, Giggiotto leprotto, Ugo il bruco,
l’Extraterrestre, ecc.
L’importante è che tutti insieme
rappresentino l’eterna vicenda dello scontro fra il bene e il
male , la vita e la morte, la fantasia e la realtà.
Il Teatro d’Arte dei Burattini produce in
proprio i materiali e gli strumenti tipici del suo lavoro:
baracca e burattini, costumi, quinte, fondali, musiche. I
burattini sono rigorosamente di legno, scolpiti e dipinti a
mano, e agiscono all’interno di uno spazio che, pur concepito
con i connotati distintivi della tradizionale “baracca”,
ripropone nello stesso tempo la disposizione ed i meccanismi del
teatro vero e proprio: palcoscenico, quinte scorrevoli,
cambiamenti di scena a vista, fondali intercambiabili.
Il Teatro
d’Arte dei Burattini, dopo un periodo iniziale, durante il quale
ha svolto la sua attività nel ristretto ambito della provincia
di appartenenza, sia all’interno delle scuole, sia nelle piazze
( feste patronali, rassegne estive, festività di Carnevale,
ecc.) sia presso i privati (feste di compleanno, ecc.), ha visto
allargarsi progressivamente il proprio campo d’azione a buona
parte del territorio nazionale, prendendo parte, inoltre, a
varie rassegne di carattere nazionale ed internazionale come, ad
esempio: Mattinate Burattine - Pisa, Festival Internazionale
Teatro Ragazzi - Porto S.Elpidio, Il Girafermo - Fermo, Nuove
Mani - Amalfi, La Luce Azzurra - Catania, Luglio Bambino-Campi
Bisenzio, Di tutti i colori - Firenze, Estate romana – Roma
Nella sua
dimensione didattica il Teatro d’Arte dei Burattini, è impegnato
attualmente nella conduzione di Seminari Teatrali all’interno di
varie scuole primarie e secondarie, con attività rivolte ad
insegnanti, genitori, alunni: laboratori e corsi di
drammatizzazione volti ad approfondire le varie tematiche (gestualità , vocalità , uso di materiali e tecniche)
collegate alla progettualità didattico-educativa e
finalizzate ad una proficua riflessione sui valori
dell’esperienza teatrale .nella scuola .